CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
Accademia Nazionale dei Lincei, Palazzo Corsini, Via della Lungara 10, 00165 Roma (RM)
ore 10.00-18.00
Il Convegno “Il Possibile: Istruzioni per l’uso. Studi sull’opera di Gianfranco Baruchello”, promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei, in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte, la Sapienza Università di Roma, e la Fondazione Baruchello e a cura di Carla Subrizi, intende ripercorrere l’opera di Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924 – Roma, 2023) nel contesto storico-artistico italiano e internazionale dal secondo dopoguerra fino ai lavori più recenti. Si vuole, dunque, restituire la complessità della ricerca dell’artista, facendo emergere i principali fili conduttori del suo lavoro e i momenti specifici da cui hanno preso forma nuove idee e direzioni di ricerca. L’obiettivo è ricostruire e approfondire queste traiettorie, espandendole nel contesto storico-artistico in cui si sono sviluppate, mettendo in connessione gli aspetti più noti della sua produzione con quelli meno indagati. Attraverso nuove ricerche negli archivi della Fondazione, ma anche in altri archivi e biblioteche italiani, europei e internazionali, il Convegno vuole fare emergere i caratteri peculiari del lavoro dell’artista, a partire da nuove prospettive di ricerca.
Dagli anni del fascismo in Italia, vissuti anche attraverso la famiglia e l’educazione, agli anni del secondo dopoguerra (il primo dopoguerra arriva comunque nella sua formazione attraverso l’esperienza paterna) con le implicazioni derivate da quello che costituiva un forte obiettivo per i giovani ventenni di quel periodo (ricostruzione, ricominciare, ripartire, etc.) e che per Baruchello trovarono anche una possibilità, poi rifiutata, nell’intraprendere l’avvio di una azienda chimico-farmaceutica nella periferia di Roma; all’amicizia con Marcel Duchamp e Roberto Sebastián Matta ad altri personaggi della scena americana nei primi anni Sessanta; agli anni dei movimenti politici degli anni Sessanta, da Baruchello vissuti personalmente, fino alle esperienze che caratterizzano la ricerca di un artista italiano del secondo dopoguerra con una fitta serie di relazioni in Francia, soprattutto, ma anche gli Stati Uniti: quella di Baruchello è una lunga storia di ricerche, sperimentazione e produzione di idee che ha preso forma nelle sue opere di natura multiforme, talvolta precorritrici, originali e spesso difficili da collocare nei canoni tradizionali della storia dell’arte.
Negli ultimi quindici anni, alcune mostre retrospettive di grande importanza, in Italia e all’estero (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2011; Deichtorhallen, Amburgo e ZKM-Center for Art and Media, Karlsruhe, 2014; Triennale di Milano, Milano, 2014; Raven Row, Londra, 2017; MART, Rovereto, 2018; Villa Arson, Nizza, 2018), hanno riportato all’attenzione i circa settant’anni di ricerca dell’artista, sottolineando il carattere molteplice di Baruchello, artista, scrittore e intellettuale raffinato, che sin dai primi anni Sessanta, accanto alla pittura (mai da lui abbandonata) ha utilizzato la cinepresa (e in seguito la videocamera), la fotografia, la scrittura, la performance, l’installazione e, come lui stesso l’aveva definita, la “activity”.
Inventore di società fittizie (Artiflex, 1968), di tecniche pittoriche (la pittura su più strati di plexiglass, dalla fine del 1963), sperimentatore di azioni tra arte e agricoltura, Agricola Cornelia S.p.A. (1973-1981), realizzatore di film a partire da materiali preesistenti (Verifica incerta, 1964; Tre lettere a Raymond Roussel, 1969), il Convegno vuole ripercorrere gli aspetti fondamentali del suo lavoro, che nel continuo rinnovarsi ha mantenuto la coerenza, seppur nella diversità. Negli anni Ottanta e poi Novanta ha dedicato nuova attenzione al rapporto con la natura e l’ecologia realizzando Il Giardino, curando Il Bosco: progetti, fino al recente Beatrix, che continuano a rivolgere uno sguardo poetico e politico al rapporto dell’individuo con l’ambiente.
Assemblare, incollare, montare, (nella scrittura, nella pittura – su tela, cartone, alluminio, plexiglass – negli oggetti, nel cinema) sono stati i modi per “costruire un proprio linguaggio”. Archiviare è stato il modo di produrre inventari di idee, ponendo la trasversalità come chiave di comprensione del mondo.
Le relazioni internazionali, i rapporti con artisti della sua generazione ma anche con poeti, filosofi, scrittori (Eco, Calvino, Manganelli, Balestrini, Castellina, Vicinelli, Jouffroy, Lyotard, Lascault, etc.) permettono infatti di ricostruire una biografia che si estende a tutto il XX secolo, fino ai primi due decenni del XXI. Storia, politica, scienza e filosofia, ambiente e natura si sono intrecciati in opere e interventi, progetti e idee.
Nel 1998 decide di istituire, con Carla Subrizi, una Fondazione per l’arte contemporanea, che ha la finalità principale di salvaguardare e continuare a promuovere la ricerca sulla sua opera. Il progetto culturale della Fondazione, istituzione che conserva gli archivi e i grandi progetti in esterno (Il Giardino, Il Bosco, Beatrix) nonché un nucleo cospicuo di opere, prosegue dopo la sua morte.
Baruchello ha pubblicato decine di libri e ha considerato la sua Biblioteca (donata alla Fondazione nel 1998) un proprio autoritratto. Il lavoro sul Catalogo ragionato (pubblicazione prevista: 2025-2026) ha inoltre consentito negli ultimi dieci anni, di ritornare alla storia delle opere e delle mostre, agli scritti (documenti, manoscritti, libri) riguardanti il suo lavoro, permettendo di riconsiderare molta letteratura critica, che non ha smesso di sottolineare gli aspetti essenziali del suo lavoro.
In concomitanza del Convegno, al termine della seconda giornata, sarà inaugurata la mostra “Gianfranco Baruchello. Mondi Possibili”, presso Villa Farnesina – Accademia Nazionale dei Lincei, Via della Lungara 230, Roma (seguirà nei prossimi giorni la comunicazione relativa alla mostra).
Comitato scientifico: Roberto Antonelli, Lina Bolzoni, Piero Boitani, Carla Subrizi, Claudio Zambianchi, Alessandro Zuccari, a cura di Carla Subrizi.
Programma:
23 gennaio 2025
10.00–10.20 Indirizzi di saluto
Roberto ANTONELLI (Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei)
Tristan WEDDIGEN (Direttore della Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte)
Arianna PUNZI (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma)
10.20 Carla SUBRIZI (Sapienza Università di Roma, Presidente della Fondazione Baruchello, Roma): Introduzione al Convegno.
SESSIONE 1
Primi alfabeti e Altre tracce
Chair: Carla Subrizi
10.30
Francesco Tedeschi
La mappa non è il territorio. Elementi linguistici e narrativi nelle opere a struttura “geografica” di Baruchello
Università Cattolica del Sacro Cuore
10.50
Valérie Da Costa
“Démontage” e “montage”: altre-narrazioni della storia (dell’arte)
Université de Paris 8
11.10
Felice Cimatti
Un linguaggio senza semantica. Baruchello e Korzybski
Università della Calabria
Intervallo: 11.30–12.00
SESSIONE 2
La riduzione e lo spazio della pittura. “More news in a moment”
Chair: Francesco Tedeschi
12.00
Stefano Chiodi
Strutture oniriche e paradossi. Tre lettere a Raymond Roussel
Università degli studi di RomaTre
12.20
Elena Di Raddo
Uno spazio per sistemi complessi: viaggio nella struttura dell’ “étre” di Neogenesis Justitiae Originalis
Università Cattolica del Sacro Cuore
12.40
Mattia Patti
Il bianco, l’incerto e la superficie della pittura
Università di Pisa
13.00
Judith Revel
Il molto piccolo, il molto intenso, il molto disseminato. Elogio della miopia potente
Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
Intervallo: 13.20–14.30
SESSIONE 3
Il contesto internazionale
Chair: Laura Iamurri
14.30
Claudio Zambianchi
Baruchello e gli Stati Uniti. Le mostre personali e la ricezione americana
Sapienza Università di Roma
14.50
Alessandro Del Puppo
Disegno A-Z. La mostra European Drawings del 1966 al Guggenheim Museum di New York
Università degli studi di Udine
15.10
Raffaele Bedarida
Monumenti ai non eroi. Antifascismo e utopia nel secondo dopoguerra
Sapienza Università di Roma
15.30
Roberta Minnucci
Baruchello e la Francia
Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte
Intervallo: 15.50–16.10
SESSIONE 4
Oggetti e installazioni: le espansioni dell’immagine
Chair: Valérie Da Costa
16.10
Marie De Brugerolle
Dallo spazio della scatola a Il Coccodrillo. Azioni, performance e teatro-ambiente
Storica dell’arte, curatrice e autrice indipendente
16.30
Lara Demori
Gli oggetti nei primi anni Sessanta: obliterare, evocare, rendere inutile
Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte
16.50
Giuseppe Di Natale
Courbet, Duchamp e Baruchello. Tra storia, natura, anti natura
Università degli Studi dell’Aquila
Discussione: 17.10–18.00
24 gennaio 2025
SESSIONE 5
Oltre le tendenze. Terre di nessuno
Chair: Sharon Hecker
10.00
Philippe-Alain Michaud
A partire dal dolce (1979). Origine del giudizio di gusto
Centre Pompidou
10.20
Giorgio Zanchetti
Baruchello e la Galleria Schwarz (1965-1975)
Università degli Studi di Milano Statale
10.40
Maria Vittoria Marini Clarelli
Certe idee: la retrospettiva del 2011 e le partecipazioni internazionali degli ultimi anni
Storica dell’arte, Ministero della Cultura
11.00
Andrea Cortellessa
Sentito vivere: esercizi individuali anti potere
Università degli studi di RomaTre
Intervallo: 11.00–11.20
SESSIONE 6
Extra media, Intertestualità, Trans-estetica, Happening mentali
Chair: Maria Vittoria Marini Clarelli
11.20
Stefano Velotti
Jean François Lyotard. Da L’Altra Casa a La Pittura del segreto
Sapienza Università di Roma
11.40
Chiara Portesine
Un «testo con immagini/ritagli»: le Avventure nell’Armadio di Plexiglass tra sogno romanzo
Scuola Normale di Pisa
12.00
Laura Iamurri
Baruchello alla Biennale del 1976. Politica e attivismo negli anni Settanta
Università degli studi di RomaTre
12.20
Maria Alicata
Happening e azioni. Dal Multipurpose object ad Artiflex
Sapienza Università di Roma
Intervallo: 12.40–14.30
SESSIONE 7
“Sono interessato alle idee”. Processi di appropriazione del già fatto
Chair: Andrea Cortellessa
14.30
Alessandro Zuccari
Cortocircuiti e incursioni nella storia dell’arte
Sapienza Università di Roma
14.50
Tommaso Ottonieri
La Quindicesima Riga e il rapporto con i poeti della Neoavanguardia
Sapienza Università di Roma
15.10
Enrico Camporesi
Verifica incerta. Ipotesi di lavoro
Centre Pompidou
15.30
Franco Baldasso
Autoritratto con numeri. Sulla conversazione enciclopedica tra Baruchello e Savinio.
Bard College, New York
Intervallo: 15.50–16.10
SESSIONE 8
Pensiero-Giardino. Il Giardino, Il Bosco, Beatrix e la Psicoenciclopedia
Chair: Elena Di Raddo
16.10
Silvia Bottinelli
Allevare animali all’Agricola Cornelia S.p.A.: estetica, ecologia, ed economia
Tufts University
16.30
Giorgio Bacci
Si farà un giardino dell’utopia: ricombinazioni letterarie e iconografie a partire da Bellissimo il giardino (1989)
Università degli Studi di Firenze
16.50
Lina Bolzoni
Psicoenciclopedia possibile: Baruchello e il fascino dell’arte della memoria.
Scuola Normale Superiore di Pisa, New York University, Accademia Nazionale dei Lincei, British Academy.
17.10
Sharon Hecker
Il futuro è un albero. Beatrix: storia di un progetto a venire
Storica dell’arte e curatrice
Discussione: 17.30–18.00
Conclusioni
Carla Subrizi
La Fondazione Baruchello, la Biblioteca, la ricerca
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