Fondazione Baruchello
Fondazione Baruchello

2009-2010
Diego Bonetto Landscape: joining the dots
Il progetto si è articolato in una serie di incontri all’interno di uno workshop che ha affrontato i seguenti temi: biodiversità,  arte e agricoltura, arte e paesaggio, arte e speculazione edilizia, arte e ambiente, ecologie mentali
Il progetto si è concluso con un invito apercorrere i luoghi   in cui si era sviluppato il lavoro, nella visita a una mostra con i materiali e i documenti del progetto, un “pranzo” a base di una enorme Misticanza: una enorme insalata per circa 100 persone fatta di piante e erbe commestibili selvatiche che alcune esperte contadine avevano insegnato a riconoscere. Accanto all’insalata anche creme e cottura di frutti selvatici: come ad esempio i fichi, serviti con ricotte e marmellate.
Biodiversità a partire da più  punti di vista,  apporti ed esperienze per restituire un’idea di paesaggio come termine mobile, diversificato e complesso, congiuntura ideale di natura e cultura; biodiversità come premessa per ragionare sulla coesistenza delle specie in natura, coesistenza che si articola in dinamiche di relazione e dialogo:  il paesaggio dunque come eterogenea combinazione di fattori naturali ma anche sociali, che fanno di esso un luogo “percepito”, pensato ed agito dall’uomo (sentieri, recinti e giardini).
Una biodiversità strutturale e concettuale dunque, indagata ed interrogata nel corso del progetto nella convinzione che anche il paesaggio nel suo insieme di luoghi fisici - orti, boschi, giardini - costituisca un linguaggio in continua evoluzione e dunque sempre suscettibile di nuove letture; e ancora, natura spontanea e natura manipolata,  emergenza ambientale come emergenza del paesaggio contemporaneo, sono alcune delle tematiche che saranno affrontate.