Fondazione Baruchello
Fondazione Baruchello

Roma77 | Rogelio López Cuenca
IV Seminario di Ricerca e Formazione | marzo – ottobre 2007

A cura di Carla Subrizi, Anna Cestelli Guidi e Caterina Iaquinta.

Rogelio López Cuenca (Malaga, 1959), da anni impegnato in un lavoro sullerelazioni tra arte, tessuto urbano e sfera pubblica, con il progetto Roma77 si è rivolto alla situazione storica e politica caratteristica della Roma degli anni Settanta e,  in particolare,  alperiodo cruciale che è stato il Settantasette.
Nel corso del 2006 l'artista, con i partecipanti al progetto (artisti, fotografi, filmmaker, studiosi),  ha svolto alcuni incontri introduttivipresso la Fondazione Baruchello, l'Istituto Cérvantes e La Sapienza Università di Roma, durante i qualiRoma77ha iniziato a svilupparsi intorno a una serie di questioni fondamentali tra cultura, politica e storia.   
Nel corso del 2007 il Seminario è stato articolato in una serie di incontri mensili presso la Fondazione nei quali  López Cuenca ha definito con il gruppo le tappe del progetto.  Durante questi incontri il percorso si è configurato come ricerca, osservazione e analisi delle dinamiche che costruiscono convenzioni, messaggi sociali e culturali, repertori di segni, codici e senso comune. Il punto di vista di Rogelio López Cuenca, quello di un artista non italiano,  insieme a quello dei giovani partecipanti al progetto, tutti nati dopo il 1977, è stato quello di uno “straniero” che poteva ricostruire i fatti del passato soltanto attraverso documenti, testi, testimonianze. È emerso ben presto chela strategia della comunicazione arrivi a rendere eclatanti le immagini di alcuni fatti, tenendo in ombra la fitta e intricata trama di piccole storie e altri fatti ad esse connesse. La ricerca di materiali di diversa provenienza (giornali quotidiani, riviste specializzate, film e video, archivi, interviste e ricerca diretta sui luoghi) ha offerto, dunque, una quantità di notizie e spunti di estremo interesse, chesono stati messi a confronto con la situazione attuale.   
L'obiettivo del progetto è stato quello di costituire, anche attraverso confronti e scambi con chi quel periodo storico lo aveva vissuto attivamente dal punto di vista politico e culturale, una riflessione sul tessuto urbano romano, cercando come tale realtà storica e sociale abbia coinvolto luoghi e contesti differenti (città-campagna, centro-periferia, politica e cultura, società e mezzi di diffusione di massa).La storia è stata dunque considerata come il materiale su cui lavorare per capire come si afferminonel tempoposizioni e tendenze, configurazioni di un periodo e strategie per monumentalizzarealcuni fatti, lasciando la complessa microstoria di un periodo ai margini.

Lavorare con "la storia" | Nel corso dei primi mesi il progetto si è concentrato su questi aspetti:

1- Rilevamento dei grandi fatti storici: la morte di Pasolini (1975), la cacciata di Lama dalla Sapienza (1977), l'uccisione di Giorgiana Masi (1977) e infine il rapimento e la morte di Aldo Moro (1978).
2- Studio e ricostruzione dialtri fatti o questionisecondari o marginali, riportati per lo più dopo le prime pagine dei giornali o nella stampa alternativa dell’epoca.  3- Raccolta di testimonianze, racconti estemporanei realizzati attraverso interviste per approfondire questioni tra le quali:  le leggi sull'aborto (‘78) e sul divorzio (‘74),  l'ONU che dichiara il 1977 l'anno della donna e, nello stesso tempo,  l'apertura delle prime sale pornografiche a Roma (‘77),  la prima edizione dell'Estate Romana (‘77) dopo mesi di manifestazioni politiche, l'esplosione della controinformazione e delle radio libere insieme alla televisione a colori e all'inizio delle TV private. 4- Approfondimenti sulle questioni del lavoro e della casa (occupazione e disoccupazione, orario unico e salario garantito, occupazioni delle case, periferie e abusivismo edilizio) a loro volta legati alla mutazione dell'assetto urbanistico della città. Ricerche sullacultura di massa nell'ambito musicale, cinematografico, teatrale degli anni Settanta.  5- Sintesi ed archiviazione di questi materiali attraverso la loro articolazione in "macro temi": pubblicità, divertimento e intrattenimento (con l'affermarsi della cultura dell'effimero), spettacolo (canzoni e film), situazione e sviluppo delle città (le periferie, la mobilità), ilfemminismo, il “personale” e il “politico”, iltempo libero, i consumi.


Archiviare Roma: www.mappadiroma.it | La ricerca di materiali, documenti, immagini, riprese video, fotografie del periodo preso in esame dal progetto dell’artista spagnolo Rogelio López Cuenca è confluita nella ideazione e   realizzazione di una mappa (www.mappadiroma.it): una mappa-archivio di Roma negli anni Settanta.
www.mappadiroma.it si presenta   inizialmente come una mappa turistica che qualsiasi utente della rete, turista o non, può incontrare nella ricerca sul web di informazioni, guide, o mappe della città di Roma. Tuttavia la mappa si presenta come una pagina bianca, apparentemente vuota che si costruisce man mano. Muovendosi con il cursore all'interno di questo spazio bianco, in maniera casuale o no, alcuni punti/luoghi si rendono sensibili e si fissano sullo schermo. In questo modo i punti evidenziati sulla mappa arrivano a formare una serie di percorsi nel tessuto urbano di volta in volta diversi. I luoghi monumentali o maggiormente noti della città si trasformano nei luoghi dei fatti o eventi legati al 1977 o a quel decennio, la cui memoria non sembra esercitare più alcuna tensione. Ogni luogo nel quale il visitatore entra (Piazza Belli, Piazza Indipendenza, Via del Governo Vecchio, ecc.), è caratterizzato da un'icona, e permette di visitaretesti e   immagini raccolti nel corso della ricerca. I testi presenti su giornali, libri, tratti da interviste o da riviste, sono stati uniformati attraverso unamedesima impostazione grafica, per provare a neutralizzare le differenze di importanzadei fatti e rendere l’intera mappadiroma un grande contenitore/archivio a partire dal quale possono nascere nuovi punti di vista su unpassato storico e politico ancora al centro di un ampio dibattito.   

Se l’arte interroga la storia | Il 17 ottobre 2007, una giornata di studi realizzata in collaborazione con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, a cura di Carla Subrizi, ha proposto una ulteriore riflessione a margine del progetto Roma77.
La prima parte della giornata di studi, dal titolo L'arte, la storia e la “narrazione altra”: questa non è una mappa, è dedicata al rapporto tra arte contemporanea, pratiche artistiche e uso della storia. La seconda, L'arte e il lavoro della memoria, ha tentato invece di delineare una prospettiva teorica a partire dalla considerazione di come la storia costruisca la propria narrazione ma anche dimentichi, creando monumenti e icone vuote di fatti e documenti che devitalizzano la creazione e impediscono l'ipotesi. Tutti i temi che sono confluiti nel progetto www.mappadiroma.it (la mappa della città, i luoghi "turistici" di Roma, i fatti degli anni Settanta, la sfera pubblica, l'inespresso, il racconto) sono in questa giornata al centro di una riflessione che indaga i processi della ricerca artistica contemporanea nelle sue espressioni più recenti. Con interventi di artisti, sociologi, filosofi, storici dell'arte e della letteratura, la giornata ha costituito una occasione importante per discutere sul rapporto traarte contemporanea e storia. Gli interventi hanno approfondito temi inerenti il progetto www.mappadiroma.ite affrontato alcune questioni specifiche dell'arte in rapporto alla memoria, alla sfera pubblica, alla scrittura della storia, alla storia come risorsa per il presente.
La Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Maria Vittoria Marini Clarelli e Angelandreina Rorro, Responsabile del settore contemporaneo della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, hanno introdotto la giornata, durante la quale sono intervenuti:  Rogelio López Cuenca (artista, Malaga), Emilio Fantin (artista, Bologna), Cesare Pietroiusti (artista, Roma), Beppe Sebaste (poeta e scrittore, Roma), Giairo Daghini (filosofo, Università di Ginevra), Maurizio Lazzarato (sociologo indipendente e filosofo, Parigi),  Maria Serena Sapegno (storica della letteratura, Sapienza Università di Roma),  Gianfranco Baruchello e Carla Subrizi.
 
Hanno partecipato al Seminario:  Alessia Anitori, Valentina Bagnoli, Laura Basco, Francesca Busellato, Barbara D'Ambrosio, Bruno Di Lecce, Valentina Fiore, Silvia Garzilli, Simone Giampà, Cecilia Guida, Michela Gulia, Arianna Lodeserto, Paola Mancini, Silvano Manganaro, Arianna Piacentini, Valentina Puja, Laura Romano, Francesca Santamaria, Nordine Sajot, Alessandro Nico Savino, Roberto Teotti.

Sono intervenuti nel corso del seminario Roma77 e nel progetto www.mappadiroma.it anche:  Nanni Balestrini, Sergio Bianchi, Silvia Bordini, Luigi Ciorciolini, Tito Marci, Renato Nicolini, Franco Speroni, Luisa Valeriani.

Realizzazione di www.mappadiroma.it: Agnese Trocchi

   Quattro anni di sperimentazione tra arte e poesia presso la Fondazione Baruchello e Emilio Villa, archivi della parola | 26 settembre 2007
Presso il Nuovo Teatro Colosseo di Roma, Carla Subrizi ha presentato i quattro anni di collaborazione tra il festival RomaPoesia e la   Fondazione Baruchello. illustrando e ricordando le diverse iniziative tese ad indagare le relazioni tra la parola e l'immagine, tra l'arte e la poesia, realizzate negli anni con il sostegno della Regione Lazio.
Gianfranco Baruchello ha invece ricordato il poeta Emilio Villa attraverso un percorso nei documenti, nei manoscritti inediti e nelle pubblicazioni varie che compongono l'archivio Emilio Villa, testimoniando il lavoro svolto dalla Fondazione Baruchello nei confronti del prezioso lascito assunto nel 2003.


In Tempo Reale | 27 settembre 2007
a cura di Carla Subrizi
   A chiusura delle quattro giornate presso il Nuovo Teatro Colosseo di Roma, la Fondazione Baruchello ha proposto la realizzazione di un progetto molto sperimentale In Tempo Reale. Artisti, musicisti, poeti hanno articolato la loro partecipazione scambiandosi idee e ipotesi sul tema del tempo. Una riflessione a partire da "appunti" presi nelle forme da ognuno scelte: fotografie, brevi video, micro-performance, azioni, gesti, oggetti, riferimenti ad azioni quotidiane che fanno emergere un'idea del tempo ma soprattutto del tempo reale. Ciò è servito a costruire uno scambio teso non a uniformare ma ad informare ognuno di quanto stava pensando l'altro. Sul modello della jam session del jazz: fotografie, video, piccole o anche più estese performance, brani musicali, letture o composizione di brani poetici si sono alternate sul palco del Nuovo Teatro Colosseo. Ognuno, uno alla volta, come nell'improvvisazione, ha "raccontato" (e non soltanto con le parole) la propria interpretazione dell’idea del tempo. Questa iniziativa si collega progettualmente a quanto nell’edizione del 2006, un gruppo di artisti, poeti, critici ha cominciato a pensare rispetto all'idea di un'opera plurale. Il progetto di In Tempo Reale si propone dunque oltre ogni dimensione spettacolare, come un esperimento in cui singoli interventi e idee contribuiscono a costruire una situazione artistica comune e condivisa.

Hanno partecipato: Gianfranco Baruchello, Alvin Curran, Emilio Fantin, Tommaso Ottonieri, Cesare Pietroiusti, Carola Spadoni, Cesare Viel  


Viaggio in tempo reale | 30 settembre
a cura di Achille Bonito Oliva e Carla Subrizi

La Fondazione Baruchello ha proseguito nel 2007 la sua azione di ricerca e sostegno per l'arte contemporanea proponendo un collegamento poetico-performativo tra arte, parola, suoni e immagini, realizzato tra il centro di Roma e la Fondazione Baruchello, situata all'interno del Parco di Veio.
Attraverso alcune tappe-soste (Nuovo Teatro Colosseo, Auditorium Parco della Musica, Saxa Rubra, Prima Porta, Fondazione Baruchello),  una carovana di pullman, auto, motorini con artisti, poeti, attori, musicisti e il pubblico ha trasportato l'azione artistica, dislocandola in una situazione qualsiasi.
In un percorso di eventi, suoni, letture, azioni in tempo reale, questa giornata "mobile" si è articolata nella ricerca di un collegamento concreto tra luoghi diversi, tra decentramento e attraversamento, con interventi estemporanei-contemporanei al percorso fatto.
Audio, video e film all'interno dei pullman, sono stati interrotti da micro-azioni poetiche e artistiche. Architetti e scrittori hanno guidato il percorso, mentre durante le soste musicisti e attori hanno realizzato brevi azioni, anche musicali. Un furgone di oggetti, uno strumento ebraico sono alcuni degli elementi usati, mentre una visita a un campo nomade, nei pressi di Saxa Rubra, uno dei progetti pensati. Arrivati alla Fondazione Baruchello, mentre gli spazi interni erano allestiti con immagini, suoni, video tratti dal progetto In tempo reale, realizzato il 27 settembre 2007 presso il Nuovo Teatro Colosseo, nel parco una serie di azioni e letture hanno concluso il viaggio.
Hanno partecipato : Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Giancarlino Benedetti, Alvin Curran, Fausto delle Chiaie, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Renato Nicolini, Lorenzo Romito, Carla Subrizi, Achille Bonito Oliva e molti altri